Blockchain: Una rete di cui fidarsi

La chiave del blockchain è che tutto su di esso viene monitorato da tutto il resto che c’è su di esso. Ogni transazione di denaro o di informazioni viene controllata contro tutte le altre transazioni della rete. Questo processo consente di verificare l’autenticità aumentando la fiducia di tutta la piattaforma.  

L’analista di Forrester Martha Bennett nella relazione “Disentangle Hype From Reality: il potenziale Blockchain per le soluzioni IoT” definisce tre categorie di sfide che l’Internet degli oggetti e gli ecosistemi blockchain devono affrontare: tecnologie, sfide operative e problemi legali e di conformità.

Secondo la relazione, il risultato di più indagini indica che ciò che l’IoT richiede più di qualsiasi avanzamento tecnologico o architettonico è la fiducia:  tra i soggetti interessati e i dispositivi che interagiscono con loro, i loro clienti o per loro conto. La fiducia è fondamentale e i sistemi alimentati da blockchains sono intrinsecamente affidabili perché non esiste spazio per corruzione, frode o addirittura errore umano perché tutto è distribuito, verificabile e aperto a chiunque utilizzi il sistema.

Come affermato nel libro Blockchain Revolution, “… presto miliardi di oggetti intelligenti nel mondo fisico saranno in grado di rilevare, rispondere, comunicare, acquistare la propria energia elettrica e condividere dati importanti […] Questo ‘Internet di tutto’ ha bisogno di un ‘libro di tutto’! Business, commerce ed economia hanno bisogno di un Digital Reckoning”.

 

Blockchain: un alleato strategico per l’IoT

Le possibilità aperte dall’IoT sono praticamente innumerevoli, ma sarà molto impegnativo, per l’infrastruttura attuale, sostenere gli enormi ecosistemi di IoT del futuro.

I grandi network IoT, gli apprendimenti automatici e gli algoritmi di deep learning, così come altre soluzioni sofisticate che vengono distribuite in ogni settore e in quello industriale, stanno sempre più sollevando la richiesta di server cloud più performanti e di una maggiore larghezza di banda per rispondere alle esigenze delle imprese e delle aziende.

Mentre queste sfide non possono essere soddisfatte con i modelli attuali, ricercatori e società pionieristiche in tutto il mondo, stanno studiando modi per affrontarli utilizzando la tecnologia blockchain.

Adattando il blockchain all’IoT, lo stesso meccanismo utilizzato nelle transazioni finanziarie Bitcoin potrebbe essere utilizzato in altri campi, creando un registro immutabile di dispositivi intelligenti e di scambi di informazioni tra di essi.

Questo consentirà a dispositivi intelligenti di comunicare autonomamente e verificare la validità delle transazioni senza la necessità di un’autorità centralizzata.

 

Distributed ledger technology

Source: Santander InnoVentures, Oliver Wyman & Anthemis Partners

 

Applicare il blockchain a IoT può aprire possibilità emozionanti, ma fino ad ora è ancora da capire se il blockchain potrà riuscire a sostenere una rivoluzione di questa grandezza, semplicemente facendo da spina dorsale per i futuri sistemi di IoT.

Democratizzazione degli IoT

Mentre il modello centralizzato ha funzionato perfettamente negli ultimi decenni, diventerà problematico utilizzato su reti aperte di IoT in cui il numero di nodi crescerà in milioni, generando miliardi di transazioni causando nei server a modello centralizzati un collo di bottiglia e singoli punti di fallimento.

La conseguenza è che le reti IoT stanno diventando vulnerabili agli attacchi Denial of Service (DoS / DDoS), rendendo i server un bersaglio facile per gli intrusi;

Le funzionalità di Blockchain consentiranno l’implementazione sicura di reti IoT di sensori su aree con scarsa dotazione di connettività, ad esempio consentendo la creazione di reti di rete sicure: ogni nodo può essere registrato sul blocco precedente e i dispositivi saranno in grado di identificare e autenticarsi a vicenda senza la necessità di intermediari centrali o autorità di certificazione.

Il futuro dell’IOT e della blockchain

Nel futuro l’ IoT passerà verso una rete di dispositivi autonomi che possono interagire tra loro e con il loro ambiente.

Una rete distribuita di computer gestita da blocchi e contratti intelligenti può creare un’economia condivisa in cui chiunque con un computer può prendere in prestito il potere di calcolo di un altro e guadagnare.

La natura peer-to-peer del blockchain e dei registri distribuiti aiuterà anche a spostare il calcolo più vicino a dove vengono generati i dati, per evitare rallentamenti dovuti alla distanza dal server cloud.

Da notare che con la Blockchain si potrà consentire ai dispositivi di prendere decisioni intelligenti senza intervento umano (utilizzando la formula innovativa di contratti intelligenti e attraverso di essi negoziare per il miglior affare per il proprietario). In questo contesto la blockchain può emergere e costituire le fondamenta che supporteranno un’economia condivisa basata sulle comunicazioni macchina-macchina (M2M).

Per concludere possiamo notare come già molte aziende stiano iniziando a studiare ed utilizzare tecnologie blockchain nel loro business.

Quattro delle aree più attive ed interessate alla tecnologia Blockchain sono la Supply Chain, i dispositivi che vendono capacità (o altri servizi) ad altri dispositivi, dispositivi che vendono servizi all’uomo nell’economia condivisa e dispositivi che condividono i dati tra di loro o con terzi.

Ecco alcuni esempi interessanti

  • Filament: è una startup che fornisce hardware e software IoT; i suoi sensori wireless, denominati Taps, possono creare reti autonome di rete a bassa potenza che consentano alle aziende di gestire operazioni minerarie fisiche o flussi d’acqua su campi agricoli, senza fare affidamento su alternative cloud centralizzate
  • Il progetto Transactive Grid di Brooklyn, alimentato da LO3 Energy e Siemens, distribuisce energia solare tra i vicini. Permettendo alle case con pannelli solari sul lato soleggiato della strada di vendere la loro energia in eccesso ai loro vicini meno soleggiati.
  • Telstra è una società che sfrutta la tecnologia blockchain per garantire la comunicazione di oggetti IOT presenti in una smarthome. Telstra ha presentato l’hub Telstra Smart Home insieme a 10 dispositivi intelligenti per la casa. Il prodotto funziona efficacemente come hub per controllare dispositivi Internet di cose (IoT) in casa, controllati da un’applicazione su smartphone e tablet.
  • Onename sta creando l’infrastruttura per identità basate su blockchain che possono essere utilizzate per gli esseri umani e le macchine. Ciò significa che il blockchain può agire come una rubrica telefonica che consente alle macchine di trovarsi a vicenda.
  • Infine in GreenVulcano stiamo lavorando per aumentare il numero di transazioni del blockchain, unendo il potenziale di blockchain alle capacità tradizionali dell’ESB nei settori dell’industria e della sanità.

 

Conclusione

La Blockchain presenta molte promesse per il futuro dell’ IoT, ma allo stesso tempo ci sono ancora molte sfide da affrontare, un esempio sono i modelli di consenso e i costi relativi al calcolo computazionale della verifica delle transazioni.

Siamo ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo di questa tecnologia, e questi ostacoli verranno superati, aprendo il cammino per molte possibilità emozionanti.

 

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