Mobility-as-a-service e telematica

La transizione 4.0, da un lato, e la pandemia da COVID-19, dall’altro, hanno portato multinazionali e piccole e medie imprese a ridefinire le logiche e i processi aziendali per adattarsi e trarre vantaggio dai nuovi scenari messi in atto. 

In particolare, i settori della mobilità e della telematica (per un approfondimento si rimanda all’articolo GreenVulcano Technologies e la trasformazione digitale del settore telematics), che hanno subito un drastico calo del mercato durante il 2020, stanno sperimentando una progressiva ripresa, guidata dalla crescente diffusione delle auto elettriche e di quelle connesse in rete (connected vehicles). Secondo stime ABI Research, le vendite di quest’ultime sono in aumento, con un tasso del 20%, grazie all’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale (IA), il 5G e la realtà aumentata.

Inoltre, da uno studio pubblicato da TechNavio, è emerso come lo stesso settore della mobilità, o Mobility-as-a-Service, potrebbe raggiungere i 235 miliardi di dollari entro il 2025 a livello globale, con una crescita del +29% già a partire da questo 2021. 

Connected vehicles: cosa sono, quali le tecnologie e le applicazioni

Come ha affermato Marco D’Ambrosio, Head of Business Development in GreenVulcano:

«È ormai un decennio che i veicoli connessi alle infrastrutture tecnologiche dei provider telematici beneficiano di un’ampia varietà di servizi, abilitati grazie alle connettività GPRS e 4G. Alcuni di questi servizi sono utilizzati direttamente dai driver e passeggeri, come ad esempio i servizi di informazioni sul traffico, i navigatori e tutti i sistemi di scoring per il driving behavior. Altri, come l’ottimizzazione e la gestione delle flotte o l’utilizzo, la manutenzione e l’efficienza dei veicoli, sono gestiti principalmente dai produttori di automobili e dai provider telematici.»

Una delle tendenze in atto, tra le aziende produttrici di automobili, è quella di integrare direttamente – previo consenso dell’utente – i dispositivi telematici dotati di connettività a Internet a bordo dei nuovi modelli, con l’intento di monitorare ed elaborare le informazioni dettagliate del veicolo stesso, i dati GPS e di diagnostica di bordo e le specifiche dell’OEM – Original Equipment Manufacturer. Tali informazioni vengono poi visualizzate attraverso una piattaforma online di fleet management, che ne consente l’estrapolazione di quelle ritenute rilevanti e di valore per provider o società assicurative. 

Inoltre, ha aggiunto D’Ambrosio:

«Nei prossimi cinque anni ci sarà una rivoluzione ed un salto tecnologico che cambierà l’intero paradigma della auto connessa, grazie anche al 5G che permetterà l’introduzione massiva nel mercato dei Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS), già di fatto presenti sulle auto di nuova generazione ma non ancora nel pieno delle loro potenzialità.»

L’introduzione del 5 G, infatti, permetterà di migliorare le prestazioni, la velocità e l’affidabilità della connessione ad Internet in mobilità e di trasferire e inviare grandi quantità di dati in una frazione di tempo molto più bassa rispetto al 4G.

Come si inserisce GreenVulcano Technologies all’interno di questo contesto?

Il ruolo di GreenVulcano Technologies

GreenVulcano è da sempre attenta alle evoluzioni che interessano il settore della mobilità. Grazie alla sua ventennale expertise e alla collaborazione con aziende leader nel settore, ha l’obiettivo di sviluppare le tecnologie più efficienti e più efficaci per quanto riguarda i servizi di:

  • Fleet Management
  • Remote diagnostics
  • Anti-theft solution
  • Crash reconstruction
  • Geofencing and Curfew
  • Pay per use
  • Insurance Telematics
  • UBI programs (driver’s behavior: pay as you drive) 
  • Car/bike/scooter-sharing
  • Micro-mobility

«Il nuovo paradigma che prevediamo nei prossimi anni sarà vehicle to vehicle (V2V) e vehicle to connected object (V2CO). Questo vuol dire che le nostre città saranno invase da sensoristica per il monitoraggio continuo e costante delle condizioni ambientali che possono impattare sulla guida delle auto. Pensate a una videocamera intelligente che individua una buca sul manto stradale o la presenza di un incidente su strada, o ancora l’attraversamento di un pedone, e in tempo reale comunica queste informazioni direttamente alle auto che procedono in quella determinata direzione. Le informazioni così raccolte attivano i Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS) che potranno avvisare ed assistere il driver in momenti di criticità.» – ha concluso D’Ambrosio.

La partecipazione del Gruppo all’OCTO Connected FORUM

«La mobilità connessa rappresenta quindi una rivoluzione destinata ad avere un impatto profondo non solo sul nostro modo di utilizzare l’auto o i mezzi di trasporto, ma più in generale sul nostro stile di vita» – ha dichiarato infine Nicola Veratelli, OCTO Group CEO e promotore dell’OCTO Connected FORUM, evento sulla mobilità connessa che si terrà il 17 Settembre. 

L’appuntamento coinvolgerà tutti gli stakeholder chiave del settore, al fine di confrontarsi sui temi e le priorità da affrontare per la competitività e il successo della Smart Mobility in Italia. 

Anche la GreenVulcano Telematics Business Division parteciperà, in qualità di technical supplier, al FORUM, organizzato da OCTO Telematics insieme a The European House Ambrosetti. Quali gli argomenti di discussione? Tra i più importanti, si parlerà di gestione dei veicoli e delle flotte, esperienza di viaggio degli automobilisti e infrastrutture intelligenti. 

Cosa aspetti? Iscriviti! Vieni a trovarci all’OCTO Connected FORUM e visita il sito per conoscere le soluzioni applicate al settore della mobilità.

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