L’acqua è una risorsa naturale preziosa ma scarsa di cui non possiamo fare a meno.

La disponibilità di acqua – come accade per molte altre risorse oggi – è minacciata da diversi fattori; in particolare, la crescita della popolazione mondiale, l’urbanizzazione e i cambiamenti climatici incidono sulle quantità a disposizione.

Se da un lato, quindi, vi è la scarsità delle risorse idriche causata da quelle condizioni e dal Climate Change, dall’altro si presentano carenze infrastrutturali delle reti idriche che causano perdite complessive nella rete stessa. Infatti, secondo recenti dati Istat (2020), in Italia, le perdite di rete si attestano attorno ai 156 litri al giorno per abitante. Quanto basterebbe a soddisfare ogni anno le esigenze idriche di circa 44 milioni di persone.

Ciò nonostante, la Regione Campania è riuscita a raggiungere l’Autonomia Idrica. A fronte di un fabbisogno di 30.000 litri/s importa 6.000 l/s dalle regioni limitrofe quali Lazio e Molise ed esporta lo stesso quantitativo verso la Puglia.

Cosa comporta tutto questo?

La gestione dell’acqua e delle reti di distribuzione deve anche diventare più efficiente, sicura e sostenibile.

L‘acqua, infatti, è necessaria per quasi tutte le fasi che interessano il ciclo di vita dei materiali: dall‘estrazione delle materie prime alla loro lavorazione, fino al riciclaggio o lo smaltimento

A tal proposito, la Campania in riferimento allo scenario nazionale presenta delle problematiche molto critiche per quanto concerne il recupero e il riutilizzo dell’acqua, specialmente in riferimento ai siti contaminati. Tale sistema energetico, oltre che sulla risorsa idrica, impatta anche su suolo e aria, risorse ambientali da preservare attraverso l’attivazione di efficienti sistemi di monitoraggio e gestione. Una gestione delle reti di distribuzione idrica (usi civili, irrigui e industriali) da rendere ottimale, anche mediante dispositivi di gestione delle pressioni. Ciò consente di ridurre le perdite di risorsa idrica, e quindi di minimizzare la quantità di risorsa sottratta all’ambiente.

ESG da una parte e innovazione digitale dall’altra, quindi, rappresentano due componenti di una trasformazione che può apportare maggiori risorse al servizio di un riequilibrio idrico e del raggiungimento di nuove forme di sostenibilità ambientale e sociale. 

Non a caso, oltre due miliardi di persone vivono già in aree soggette a stress idrico. Ciò comporta che circa 3,4 miliardi di persone – il 45% della popolazione mondiale – non hanno accesso a strutture igienico-sanitarie gestite in modo sicuro. Inolte, secondo valutazioni indipendenti, il mondo dovrà affrontare un deficit idrico globale del 40% entro il 2030.

In aggiunta, un problema comune a tutte le regioni è quello delle perdite delle infrastrutture idriche che, come già detto, su base nazionale si attestano al 40% del totale trasportato e in Campania si avvicina al 50%.

Quali soluzioni?

Il ruolo della tecnologia per l’efficientamento della filiera

Ecco che nasce il progetto Water4All, un progetto che si concentra sul problema delle perdite della rete idrica causate da rotture della stessa, mirando a ridurre significativamente questo spreco e, quindi, mitigando quelle che sono le scarsità di risorse derivate dal Climate Change. 

Nello specifico, il progetto che si intende realizzare è basato su Artificial Intelligence. Tale tecnologia è in grado di analizzare i dati provenienti dai sensori ed in particolare le variazioni delle frequenze predominanti registrate da vibrofoni e altri sensori, i quali in presenza di possibili perdite fanno rilevare un notevole cambiamento nella distribuzione dell’energia in specifiche bande che indicano, con buona certezza, la presenza di rotture all’interno delle tubazioni. 

L’obiettivo alla base è acquisire dati da una determinata area per almeno tre mesi al fine di migliorare le performance nell’identificazione delle perdite, superando il vincolo tecnico di predire una potenziale rottura o avaria della tubazione in quell’area.

Non mancheranno poi sperimentazioni con soluzioni basate sulla gestione dei Big Data, IoT ed Intelligenza Artificiale applicate alla Telematica, al Monitoraggio Infrastrutturale ed al tema dell’Industria 4.0

Il progetto Water4All è proposto da GreenVulcano S.r.l. ed Alan Advantage S.r.l. che, da anni sulla base di una collaborazione consolidata, sperimentano soluzioni innovative nei settori di Artificial Intelligence, IoT, Big Data.

Infine, è stato finanziato ai sensi dell’Avviso, promosso dall’Assessorato alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, per promuovere il finanziamento di progetti di Trasferimento Tecnologico e Industrializzazione di Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI) campane, nell’ambito delle Aree di specializzazione della RIS 3.


Per saperne di più: https://www.youtube.com/watch?v=Zb1jkMmgkdU