In GreenVulcano, forti soprattutto di un’organizzazione interna nativamente innovativa, abbiamo affrontato l’emergenza covid-19 mantenendo attivi tutti gli asset aziendali e proseguendo da remoto tutte le attività sui clienti e sui progetti: uno sforzo considerevole fatto di nuovi mindset assimilati e di tanto lavoro sulla tenuta del morale di tutti noi.

A tal proposito vi raccomandiamo fortemente la lettura dei 10 consigli del nostro Gianfranco per un home working altamente performante!

Tra le tante attività che non si sono fermate c’è il recruiting in ambito tech, fatto anche di nuove frontiere social e oggetto dell’intervista di oggi a Maurizio Fiumara, Senior Manager e responsabile delle Risorse umane per le sedi di Roma e Napoli.

Ciao Maurizio e grazie per la disponibilità! 

Che impatto ha avuto la pandemia di covid-19 su una company internazionale come GreenVulcano lato gestione del personale?

Per necessità, abbiamo dato priorità all’immediato, focalizzandoci sui bisogni dei colleghi, dei clienti e dei fornitori. E’ stata adottata la modalità smart working che ha garantito una certa continuità lavorativa, permettendo di rispettare gli accordi presi con i clienti e i fornitori. Ad un iniziale disagio è seguita una certa normalità, determinata anche da contatti e feedback continui sia con i colleghi che con i clienti che hanno permesso di affrontare con immediatezza qualsiasi problema si presentasse. In parallelo, abbiamo cercato di stabilizzare i ricavi e di dare nuova forma al nostro business per allinearci all’evoluzione della domanda e individuare nuovi percorsi di crescita .

Lo smart working ha funzionato?

Come azienda non abbiamo esitato a rispondere all’emergenza con il remote working, confidando da subito nella responsabilità e nella collaborazione dei colleghi già in altre similari occasioni dimostrate. Posso affermare che lo smart working ha funzionato; i colleghi tutti hanno continuato a lavorare con efficienza e disponibilità con il supporto costante del board non solo dal lato lavorativo. Abbiamo infatti organizzato pause caffè virtuali e incontri periodici di confronto e spesso di svago.

Continua a funzionare?

Il timore era che con l’inizio della fase 2, l’impegno calasse invece posso affermare, giunti ormai alla fase 3, che lavorare “da casa” funziona, per due principali motivi. Il primo è che lavorando a casa ci si sente più protetti, il secondo è che non si vive lo stress quotidiano del viaggio di andata e ritorno.

Pensate, come tanti altri big IT, di farlo diventare prassi in futuro?

Certamente non intendiamo tornare al modello di lavoro tradizionale e stiamo elaborando nuove modalità con maggiore flessibilità che intendiamo avviare a partire da Settembre.

Sappiamo che in GreenVulcano siete sempre alla ricerca di nuovi professionisti per i team di Roma e Napoli, quali skill imprescindibili deve avere un nuovo assunto, al netto del bagaglio tecnico richiesto dalla singola job position?

Siamo sempre alla ricerca di risorse che vogliono affrontare con noi le nuove sfide tecnologiche. Cerchiamo persone talentuose ma anche con la passione del mondo IT; neo-laureati con voglia di crescere in un ambiente dinamico e attento alla crescita professionale.

Il 2019 è stato l’anno delle assunzioni, il 2020 l’anno del covid19 ma GreenVulcano continua a scandagliare l’oceano dei DEV in cerca di nuovi campioni. Quante nuove risorse sono entrate in squadra negli ultimi 12/18 mesi e quante ancora ne arriveranno? 

Siamo in continua ricerca. Nel periodo di piena pandemia abbiamo assunto 5 nuove risorse. Negli ultimi 18 mesi sono entrati a far parte dell’organico della nostra azienda circa 25 risorse tra collaboratori e dipendenti. Prevediamo di assumere per fine anno un minimo di 10 risorse.

L’università è da sempre il canale preferenziale di GreenVulcano Technologies per la selezione delle nuove leve, nell’ottica di una cultura aziendale da sempre legata a doppio filo alla formazione di alto livello. Nell’ultimo anno però l’azienda ha testato, in aggiunta ai canali accademici sempre e comunque preferenziali, nuovi metodi per la ricerca efficace di professionisti senior in ambito DEV. Si tratta di figure ricercatissime dalle aziende italiane e trovare quella giusta è spesso un’operazione complessa e di lungo termine. Quanto i nuovi strumenti di marketing digitale come Facebook e LinkedIn hanno aiutato GreenVulcano a reperire personale qualificato?

Per GreenVulcano gli strumenti di marketing digitale hanno significato un contatto continuo e diretto con una gamma differenziata di competenze e profili tecnici, dai professionisti ai laureati in cerca di prima occupazione.

Nel 2019 avete lanciato due importanti campagne di recruiting via LinkedIn, per quali posizioni? Quante candidature avete raccolto e con quali risultati? 

Grazie alle campagne di recruiting via LinkedIn per analisti programmatori Senior e Junior nell’ambito di sviluppo Java, Angular abbiamo raccolto più di 50 candidature, ne abbiamo esaminate il 40% e il 10% si è trasformato in assunzione.

Proviamo a fare un piccolo bilancio: a conti fatti, dati 2019/20 alla mano, il social-recruiting è uno strumento che consiglieresti?    

Si, fa parte della nostra cultura e della nostra vita quotidiana interagire con gli strumenti di social network. Il Social Recruiting è un fenomeno figlio del nostro tempo, consente  di ottenere più informazioni in merito a chi si sta esaminando, lasciando individuare in molti casi anche l’aspetto attitudinale e psicologico dei candidati;  offre  la possibilità di reperire una gamma molto differenziata di profili, dai professionisti  ai neolaureati in cerca di una prima occupazione.

 Avete intenzione di lanciare una nuova campagna assunzioni 2020 via social per le sedi di Roma e Napoli?

Certamente, come detto prima prevediamo di assumere altre risorse per fine anno e lo faremo lanciando, a partire da metà settembre, nuove campagne di recruiting via social.

Grazie Maurizio!



Maurizio Fiumara è un Manager con ventennale esperienza maturata in contesti internazionali, ha sviluppato le sue capacità coordinando progetti strategici per attori come Poste Italiane, Telecom, INPS e ACEA. In GreenVulcano dal 2017, è responsabile della Funding Project BU, Consulenza aziendale Area e Recruitment Area.

Qualche settimana fa in GreenVulcano, in mezzo alle centinaia di videocall ormai diventate normale quotidianità lavorativa, ne abbiamo fatta una diversa: ci siamo riuniti per trovare il modo di dare un aiuto concreto a chi, ormai da due mesi, combatte in prima linea l’emergenza Covid19.

Abbiamo deciso di creare una raccolta fondi per la Croce Rossa di Merate, in provincia di Lecco, una delle zone d’Italia maggiormente colpite dal virus. Le donazioni sono gestite in totale sicurezza e garanzia di arrivo a destinazione tramite LA RETE DEL DONO.

Abbiamo superato da poco il 50% del nostro obiettivo di raccolta, grazie al supporto e alla generosità di tanti che hanno abbracciato la nostra causa.

Gli oltre 2500 euro raccolti sono stati destinati all’acquisto di preziosi dispositivi di protezione.

Abbiamo ancora bisogno di voi per arrivare al 100%, aiutateci ad aiutare!

A supporto dell’iniziativa abbiamo realizzato un e-book gratuito a tema MEME che raccoglie e conserva una testimonianza: mette insieme le perle di ironia che il web ci ha regalato nel momento storico forse più difficile degli ultimi 50 anni.

Cover ebook andrà tutto MEME

GreenVulcano Technologies ti ringrazia sin da ora per il contributo che vorrai dare, ogni singolo euro è importante. DONA!

Il 2019 è stato un anno importante per GreenVulcano Technologies! Abbiamo raggiunto la maggiore età e festeggiato 18 anni di successi.

Siamo cresciuti tantissimo grazie a una squadra magnifica e sempre più numerosa, costantemente a lavoro tra Roma, Napoli e Boston.

Abbiamo migliorato il core tecnologico dei nostri prodotti e li abbiamo sottoposti a un restyling significativo.

La nostra soluzione IoT per infrastrutture complesse è stata profondamente aggiornata dal punto di vista della sensoristica, della sicurezza, della piattaforma in cloud e delle sue numerose funzionalità ed è oggi sul mercato internazionale con il nome Sibyl!

Abbiamo poi lanciato GAIA: rebrand della nostra storica architettura ESB, giunta alla versione 4.0.

Insomma, è stato un 2019 intenso, pieno di cose fatte e di grandi soddisfazioni.

Quello in arrivo sarà un anno speciale per GreenVulcano, abbiamo tanto in pentola ma non vi anticipiamo nulla!

Ci teniamo però a farvi i nostri migliori auguri di buone feste!

Ci rivediamo nel 2020!

COS’è L’Industrial IoT?

Per comprendere cosa sia l’Industrial IoT (solitamente abbreviato con IIoT) è necessario fare un passo “indietro” e raccontare innanzitutto, e in estrema sintesi, cosa intendiamo quando parliamo di Internet of Things.

Kevin Ashton, ricercatore del MIT di Boston ha descritto l’Internet of Things come quell’insieme di tecnologie che permette di controllare, monitorare e trasferire informazioni collegando un dispositivo ad Internet.

L’Industrial Internet of Things è quindi una verticalizzazione del concetto di IoT, focalizzata sull’ecosistema industriale e abilitata da tecnologie come cyber-security, cloud e edge computing, analisi di big-data, intelligenza artificiale e machine learning.

MERCATO DELL’ IIOT

Secondo un report elaborato da IndustryARC, il mercato dell’Industrial IoT raggiungerà i 124 miliardi di dollari  entro il 2021 e dovrebbe superare i 771 miliardi di dollari entro il 2026. Il CAGR (tasso annuo di crescita composto), nel periodo di previsione 2018-2026, viene invece stimato al 24,3%.

La chiave di questa crescita risiede nel fatto che dati ottenuti in ​​tempo reale non solo consentono una migliore gestione del processo produttivo, ma anche un miglior governo di tutti gli asset aziendali, offrendo un quadro chiaro e immediato dell’andamento dell’impresa in tutti i suoi ambiti.

ARCHITETTURA DI UN SISTEMA IIOT

L’ordinaria struttura di un sistema IIoT è un’architettura modulare articolata in 4 livelli :

  1. livello del dispositivo: è la componente fisica del sistema IIoT: hardware, macchine e sensori;
  2. livello di rete: è costituito da protocolli di comunicazione, cloud computing e reti wifi che raccolgono i dati e li trasferiscono al livello successivo;
  3. livello di servizio:  si compone di applicazioni e software funzionali all’analisi e alla trasformazione dei dati in informazioni che possono essere visualizzate sulla dashboard del driver;
  4. livello di contenuto: è l’ultimo strato dello stack ed è formato dai dispositivi di interfaccia utente;

VANTAGGI DELL’ IOT INDUSTRIALE

L’ampia disponibilità di dati rilevati rende possibile monitorare e manutenere (anche in maniera predittiva) infrastrutture strategiche, utilizzando l’IA e il machine learning per generare stime e previsioni sui possibili rischi e suggerendo misure da adottare prima che si verifichino guasti.

Ad esempio nel settore delle infrastrutture, i sensori IoT e gli algoritmi predittivi potrebbero consentire un continuo monitoraggio:

  • di tunnel: per valutarne le deformazioni e la convergenza;
  • di ponti: per controllarne le inclinazioni e le misure di deflessione; 
  • di costruzioni: per misurare le deformazioni statiche sugli edifici e verificarne l’integrità strutturale;
  • del sistema fognario: per valutare la velocità e il flusso delle onde;

Il risultato di progetti basati sull’Industrial IoT si concretizza nella riduzione dei costi energetici e di manutenzione, oltre che nel miglioramento generale della produttività aziendale e della qualità del lavoro. 

CRITICITÀ DELL’IIOT

  • Cyber security: le misure di sicurezza informatica esistenti per i dispositivi IoT sono di gran lunga inferiori, e i rischi talvolta sottovalutati, rispetto alle misure esistenti per computer e device più tradizionali. Il rischio di connettere alla rete un dispositivo è quindi quello di renderlo un potenziale bersaglio di un attacco informatico.
  • Mancanza di standardizzazione nei protocolli di comunicazione:  i protocolli di comunicazione industriale sono la conditio sine qua non per l’interconnessione e lo scambio dati tra un macchinario e un software. Nella maggior parte delle aziende l’hardware è estremamente variegato per età, produttore e tecnologia impiegata. Tale eterogeneità richiede spesso l’utilizzo di protocolli di comunicazione diversi rendendo quindi l’operazione di interconnessione complessa e costosa.

Queste criticità non devono però scoraggiare gli investimenti in progetti IIoT. I benefici apportati nel lungo termine sono estremamente superiori agli sforzi, in termini di risorse umane ed economiche, occorrenti nel breve termine.

IIOT IN GREENVULCANO

Ben prima che l’IoT diventasse un trend di ricerca, GreenVulcano già sviluppava una sua soluzione da proporre ai clienti.

Leader sul mercato dell’integrazione grazie ad un’esperienza di oltre 10 anni, ha recentemente messo sul mercato la propria piattaforma IoT: Sibyl. Si tratta di un servizio cloud (ma utilizzabile anche on premise), plug and play, dedicato alla gestione, al controllo da remoto e alla manutenzione predittiva di sistemi infrastrutturali complessi.

Scopri quale potrebbe essere la soluzione giusta per le esigenze della tua azienda e non esitare a scriverci per approfondimenti.

Per saperne di più sulla soluzione IoT di GreenVulcano visita il sito ufficiale e non perdere l’uscita del prossimo articolo.