In un’era in cui le innovazioni permeano il mercato a grande velocità palesando sempre più la difficoltà del cervello umano di tenere il passo con l’afflusso di dati generati, è ancora possibile ignorare la necessità di automatizzare alcune attività lavorative? Si può essere competitivi nel proprio mercato senza sfruttare il potere dell’automazione?

QUALCHE DATO…

Nel 2019 le piattaforme di automazione dei processi di business risultano essere la tipologia di software aziendale in più rapida crescita ed espansione. Solo nel 2018 il mercato è cresciuto del 63%.

Utilizzando la tecnologia attuale, il 60% delle professioni potrebbe automatizzare circa il 30% delle attività.

Questi numeri sono sintomatici di una crescente presa di consapevolezza, da parte delle aziende, del potenziale dell’automazione. Ne è perfettamente consapevole GreenVulcano che, oltre ad aver sviluppato un tool di automazione aziendale altamente performante, organizza periodicamente eventi volti a favorire l’implementazione di nuove tecnologie nell’ambito aziendale. Nel prossimo appuntamento del  programma Talking Tech, si parlerà proprio di automazione dei processi e della produzione, e dell’importanza dei dati, della loro raccolta, analisi e utilizzo in contesti aziendali più o meno strutturati.

BUSINESS AUTOMATION

La Business Automation (nota anche come “Business Process Automation” o “BPA”) consiste nell’uso della tecnologia per eseguire attività o processi ricorrenti in un’azienda in cui è possibile surrogare in parte lo sforzo manuale. L’automazione aziendale sostituisce sistematicamente i processi manuali con automazione intelligente basata su regole, analisi just-in-time e collaborazione aperta. Spesso ciò si ottiene con strumenti di automazione aziendale.

I business automation tool semplificano e accelerano flussi di lavoro complessi, offrendo trasparenza e controllo su tutte le parti del processo.

PERCHÉ INVESTIRE IN UN TOOL DI AUTOMAZIONE?

Il potenziale dell’intelligenza artificiale e della robotica avanzata, impiegato per eseguire compiti una volta destinati agli umani, non è più riservato a dimostrazioni spettacolari come Baxter di Rethink Robotics, DeepMind o l’auto senza conducente di Google. Basta dirigersi verso un aeroporto per scoprire che i chioschi per il check-in automatico dominano le aree di biglietteria di molte compagnie aeree.

I piloti guidano attivamente l’aereo per soli 3-7 minuti di molti voli, con il pilota automatico che governa il resto del viaggio. 

Al netto di quanto appena detto, sembrerebbe quindi improprio parlare di investimento, dal momento che la business automation è già pianta stabile dei flussi processuali di molte attività. Tuttavia, mentre in passato le aziende desideravano automatizzare i processi per controllare i costi e aumentare l’efficienza all’interno dell’organizzazione, oggi il focus delle imprese si è spostato dalla soddisfazione delle esigenze interne all’engagement con clienti esterni e alla creazione di nuove opportunità commerciali.

Il tradizionale modello di automazione aziendale si è quindi evoluto da un’esclusiva concentrazione sulla razionalizzazione dei processi nello sviluppo di nuove strategie per automatizzare l’attività stessa.

Sin dal 1913, anno in cui Henry Ford ideò la catena di montaggio rendendo popolare l’uso della tecnologia come mezzo di automazione dei processi aziendali, la business automation porta con sé un diffuso sentimento di timore legato ad un significativo ridimensionamento dei posti di lavoro. 

Ma così non è: stando ai dati di oggi, meno del 5% delle professioni può essere completamente privata dell’apporto umano. Pochissime professioni saranno automatizzate nella loro interezza a breve o medio termine. Piuttosto, molte attività lavorative non verranno eliminate quanto ridefinite, così come avvenuto per la figura professionale del cassiere bancario con l’avvento degli sportelli bancomat.

UNA BREVE INTRODUZIONE A CLAUDIO: cos’è e come può automatizzare le tue attività di Business 

In precedenza abbiamo fatto riferimento alla Business Automation come alternativa all’esecuzione di attività ricorrenti in un’azienda. Tuttavia, spesso dietro i processi di automatizzazione si celano sistemi di integrazione e attività di programmazione per le quali sono richieste competenze tecniche specifiche. Le difficoltà di integrazione tra sistemi legacy e nuovi sistemi basati su cloud non sono trascurabili per un utente non tecnico.

Claudio, il tool di automazione aziendale prodotto da GreenVulcano, consente di integrare un grandissimo numero di sistemi complessi e automatizzare tasks ripetitivi in pochi e semplici passaggi.

Un’interfaccia grafica molto semplice, unita alla funzionalità drag&drop, rende il processo di creazione del flusso lavorativo da automatizzare estremamente intuitivo e veloce. Inoltre, la facilità con cui è integrabile sia on-premise che su applicazioni cloud lo rende particolarmente versatile e flessibile.

In pochi minuti è possibile creare un nuovo flusso di lavoro e automatizzare così il processo stabilito. 

UN ESEMPIO:

Immaginiamo di voler automatizzare un’attività di “news scouting” quotidiana o settimanale. Il flusso di Claudio potrebbe essere costruito, in questo caso, utilizzando dei cataloghi di news, come ad esempio Google News, filtrato per parole chiave. Il risultato sarebbe un’email personalizzata a ciascun utente (Nome specifico dell’utente, argomenti specifici sulla base delle richieste passate,etc) inviata a scadenza periodica.

Benefici:

  • Tenere informati gli utenti su argomenti specifici e customizzati;
  • Ridurre e alleggerire il carico di lavoro dei dipendenti;
  • Aumentare la soddisfazione e la fedeltà dei clienti attuali;
  • Automatizzare il contatto periodico con clienti attuali e/o potenziali.

Perchè non provare? Lasciaci la tua mail e verrai ricontattato!  Poi torna qui e facci sapere com’è andata!

E non perderti il nuovo appuntamento con Talking Tech.

Ormai l’ IoT, acronimo di Internet of things è un concetto alla portata di tutti. Ma qualora ci fosse ancora qualcuno che non conosce il suo significato specifichiamo che quando si parla di IoT si intende quel complesso di tecnologie avanzate che permettono agli oggetti, anche i più comuni, di essere costantemente connessi alla rete.

I campi in cui queste tecnologie vengono già applicate sono molteplici:

  • Trasporti
  • Risorse naturali
  • Manifattura
  • Energie rinnovabili
  • Smart Cities

Ormai non è un segreto, si stima che nel 2020 i dispositivi connessi saranno circa 50 miliardi, un numero esorbitante se paragonato al numero degli abitanti sul pianeta che nel 2015 erano circa 7.2 miliardi.

Ognuno di questi dispositivi può raccogliere e mettere a disposizione un’enorme quantità di dati, dal valore economico impressionante per le aziende capaci di utilizzarli al meglio (per esempio per conoscere meglio i propri clienti e anticiparne desideri).

L’anno appena iniziato sarà segnato da una significativa percentuale di dati, circa il 40% che verranno raccolti direttamente dai sensori connessi ai nostri smartphone, alle nostre auto o ai dispositivi domestici. Le realtà aziendali più grandi e internazionali hanno già iniziato a usufruire di questi dati utilizzando sensori collocati su (es. aereoplani, piattaforme petrolifere e reti elettriche).

Il mercato dell’hardware IoT è in forte espansione e ci si aspetta che nel 2020 toccherà circa i 300 miliardi di dollari.

Ma perché le tecnologie IoT sono così richieste?

Il motivo principale è legato ai benefici che queste tecnologie possono apportare alle aziende. Ecco qualche esempio:

  • Risparmio: più aumentano i dati, più aumenta l’efficienza, senza contare le tecnologie di automazione che permetteranno di rendere più efficiente ogni il processo produttivo
  • Semplicità d’uso: i vecchi processi sono complessi e dispendiosi in termini di tempo. Con le tecnologie attuali si possono automatizzare nascondendo tutte le azioni necessarie dietro un solo clic di bottone ,(si pensi al dash button di Amazon, accolto molto positivamente dalle aziende per la loro parte vendite).
  • Identificare gli errori: i sistemi predittivi permettono di identificare subito errori nella produzione e, con il tempo, anche di prevederli, evitando rallentamenti nell’ambito produttivo.
  • Aumento della produttività: non soltanto grazie all’identificazione di errori nei flussi, ma anche grazie all’eliminazione di importati gap nei sistemi di produzione con un conseguente guadagno di tempo prezioso.

Ma le aziende sono davvero pronte a questi cambiamenti?

La risposta è: non tutte. Alcune aziende mostrano ancora difficoltà nell’organizzare la mole di dati provenienti dall’ IoT e nel pianificare strategie efficaci per la gestione di quest’ultimi.

Una recente ricerca condotta dall’ IDG mostra come il 70% delle aziende stia ancora considerando la possibilità di adottare soluzioni IoT mentre solo il 30% può essere considerato un early adopter già in fase di test delle novità proposte dalle tecnologie dell’ “Internet delle cose”.

Da cosa dipende questa resistenza alle nuove tecnologie?

A rendere complicato il salto verso l’IOT per molte piccole e medie aziende è la raccolta e gestione di dati che necessita di una riorganizzazione della struttura interna aziendale, ed è reso complicato dai costi delle nuove infrastrutture, del mantenimento di grosse moli di dati, e dal reperimento di skills interne che sappiano usare i dati grezzi per ottenere informazioni strategiche per l’azienda.La grande diversità dei diversi prodotti, servizi e piattaforme IoT risulta essere ad oggi la barriera principale. Le soluzioni più diffuse al momento sono, infatti, studiate appositamente per specifici utilizzi con un hardware predefinito.

A questo proposito è interessante segnalare la diffusione di sistemi di integrazione nati apposta per integrare diversi servizi e hardware in modo da farli interagire tra loro. I flussi derivanti sono molto più agevoli e usabili anche da parte dell’utente meno esperto in materia di programmazione.

Hai già provato Claudio – business automation tool?

Come hai potuto capire da questo post, scegliere l’IOT per la tua azienda non è più una scelta che puoi posticipare. La tua azienda ha bisogno di nuove armi per combattere al meglio la competizione globale, scegli quelle che possono esserti più utili.

Se sei interessato ad avere più informazioni sui programmi di integrazione IOT, scrivici: claudio@greenvulcano.com. Avrai la possibilità di utilizzare Claudio in anteprima!

 

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Ti capita di sentire la necessità di essere più organizzato o migliorare la tua produttività? Passi la tua giornata in una frenesia di attività per poi chiederti a fine giornata come mai molte delle attività sono rimaste inconcluse? Se ti riconosci in queste dinamiche la lettura di questo articolo sul Time Management potrà esserti di aiuto […]