Quando si vuole continuare negli anni ad offrire un servizio di valore, in un mercato competitivo come quello dell’innovazione tecnologica, una caratteristica è quella di essere informati sulle tecnologie di ultima generazione e saper anticipare i trend.

Quando si vuole continuare negli anni ad offrire un servizio di valore, in un mercato competitivo come quello dell’innovazione tecnologica, una caratteristica è quella di essere informati sulle tecnologie di ultima generazione e saper anticipare i trend.

Per questo in GreenVulcano non solo ci informiamo ma cerchiamo di capire la vera essenza della nuova tecnologia andando a comprenderla nella sua completezza.

Quindi troviamo incorretto che l’opinione comune identifichi la Blockchain con i bitcoin, quasi fossero uno sinonimo dell’altro. In realtà la Blockchain è una tecnologia molto più complessa, e quindi più interessante, in quanto può essere usata nei campi più disparati.

Questo articolo vuole mettere in luce questo tipo di applicazioni portando degli esempi reali che esulino dall’associazione blockchain / monete virtuali come il riciclaggio di denaro, l’individuazione di frodi e migliori servizi bancari.

Perché Blockchain è uno strumento potente nella lotta al riciclaggio di denaro

Non è strano sentire parlare di evasione quando si tratta di tracciare le origini del denaro. Le bande criminali, i signori della droga ed i gruppi terroristici riescono ogni anno a sottrarsi illecitamente alle autorità trasferendo denaro in diverse parti del mondo. Si stima che il riciclaggio di denaro impatti sull’economia mondiale in una percentuale  variabile tra il 2 e il 5%. Le nuove tecnologie, una volta in mano alla criminalità, diventano strumenti per bypassare le autorità di regolamentazione. La Blockchain e i suoi recenti sviluppi possono sradicare questa pratica.

Il processo di blockchaining comporta un approccio decentralizzato alle informazioni, in cui il dato è archiviato su un’intera rete. Tale rete può contenere e far viaggiare diversi tipi di interazioni che, a loro volta, coinvolgono procedimenti come la dichiarazione dei redditi, il bonifico bancario, i depositi bancari: tutti servizi  accessibili da chiunque abbia in uso un personal computer. Le transazioni sono autenticate da computer connessi alla rete e noti come nodi che lavorano per verificare che il network sia privo di manomissioni e allo stesso tempo controllano e riducono le possibilità che documenti falsificati entrino nello scambio. Una volta che l’autenticazione è stata elaborata, la transazione è quindi visibile al resto delle entità nella rete.

La Blockchain ha la capacità di rintracciare chi ha eseguito modifiche in precedenza e le transazioni che si verificano nel blocco non possono essere alterate in alcun modo. Il blocco nella catena contiene informazioni sulle transazioni, ogni entità coinvolta (benché questo sia rigorosamente “protetta” da una firma digitale) ha un codice identificativo univoco chiamato hash, che separa ogni transazione. L’hash è un’informazione configurata  che utilizza delle funzioni matematiche e una stringa di caratteri. Se una delle funzioni viene modificata, anche l’hash cambierà. Pertanto, se qualcuno cambiasse l’hash in una casella, il vecchio hash si sposterebbe sul blocco che segue. Ciò richiederebbe alla persona coinvolta di rivedere l’hash insieme al resto di quelli nella catena, cosa che comporterebbe un grosso tempo computazionale. Sebbene non sia impossibile eseguirlo, risulterebbe comunque inutile perché è impossibile da eliminare e quindi una volta avvenuta la transazione rimarrà sempre registrata e pubblica.

Un esempio odierno ce lo fornisce il settore degli aiuti umanitari che sta riducendo il riciclaggio di denaro attraverso la blockchain. Uno studente dell’Università di Città del Capo ha usato la blockchain per sviluppare un modo per contrastare possibili corruzioni e frodi quando i donatori trasferiscono denaro destinato alla beneficenza. Il processo funziona facendo trasferire il denaro in un conto di deposito a garanzia tramite una banca che distribuisce token che assomigliano a denaro fiat ai beneficiari. Inoltre loro sono gli unici in grado di riscattare i token, eliminando così l’intercettazione del fondo. In questo senso, la tecnologia Blockchain offre chiarezza e supporto ai donatori, fornendo allo stesso tempo alle organizzazioni un modo per monitorare dove e come viene distribuito il denaro per le spese dirette e indirette.

Il governo dell’Honduras ci fornisce un altro esempio di applicazione, infatti  ha collaborato con Factom, esperto di settore, per monitorare la registrazione dei crediti fondiari.

Allo stesso modo, IBM non vuole perdere questa occasione e si sta muovendo attraverso partnership con le industrie che implementano blockchain. La società ha presentato un brevetto per il sistema “Node Characterization in Blockchain”, e i dati di questi nodi verranno utilizzati per raccogliere informazioni sui diversi tipi di transazioni che compongono la rete.

Blockchain e nuovi servizi per le banche

Le banche e i settori economici stanno anche valutando le potenzialità del Blockchain. Il 69% delle banche più importanti del mondo sta sperimentando questa tecnologia: Goldman Sachs, Microsoft e Bank of America Merrill Lynch, Barclays, BBVA, CIBC, Commerzbank, DNB, HSBC, Intesa, KBC, KB Kookmin Bank sono solo alcuni. Molto note per le loro rigide normative guidate da atteggiamenti conservatori, le banche vedono nella blockchain benefici promettenti e possibili soluzioni alle loro sfide più urgenti.

Il settore bancario tradizionale si affida ai mediatori per svolgere varie funzioni. Questi intermediari rendono il processo più costoso; la Blockchain elimina la necessità di questi attori, rendendo i servizi più accessibili per la banca e il consumatore. Un’area popolare in cui la Blockchain sembra essere un processo di valore è il trasferimento di denaro internazionale visto i suoi costi ridotti e l’elaborazione più veloce. Le transazioni bancarie degli utenti online possono anche essere effettuate tagliando i passaggi per la verifica dell’identità. Se all’utente viene data la scelta di selezionare in che modo vuole essere identificato, può essere trasferito ad altri servizi che si trovano nella blockchain e avviare le transazioni senza la necessità di riverificare la loro identità.

Civic è un sistema di verifica dell’identità che fa esattamente questo senza raccogliere o archiviare effettivamente i dati. Nel sistema decentralizzato, Civic funziona come una forma digitalizzata di un portafoglio in cui viene utilizzata un’identità verificata e controllata in modo indipendente su una gamma di servizi da una singola blockchain, eliminando così la necessità per l’utente di identificarsi ogni volta. Bank of America ha iniziato lo scorso dicembre a implementare Blockchain nel suo ATMS. Lo scopo del progetto è migliorare la comunicazione all’interno dei sistemi facilitando i servizi di transazione che comportano il prelievo di contanti e altri servizi ai consumatori che potrebbero non essere nella stessa banca, ma fanno parte di una banca partner che si trova all’interno della stessa rete ATM.

Conclusione

Anche se il Blockchain non è una tecnologia recente, è sicuramente qualcosa che ha guadagnato un certo interesse negli ultimi due anni. I vantaggi del suo utilizzo hanno aperto nuove prospettive nella lotta al riciclaggio di denaro sporco in tutto il mondo, oltre ad aiutare il settore bancario a migliorare i suoi servizi ed ad essere meno costoso.

Ma non è solo questo, in Greenvulcano pensiamo che sarà una tecnologia rivoluzionaria soprattutto per le aziende nell’ambito dell’industry 4.0.
Per questo in tutti i nostri progetti IoT stiamo configurando i nostri sistemi di integrazione in modo da poter supportare una rete Blockchain.

Se volete saperne di più visitate la sezione del sito che approfondisce l’argomento a questo link.


Due Tecnologie Affini

L’Internet of Things ha, negli ultimi anni, pervaso la nostra realtà quotidiana, anche quella delle persone che l’IoT non l’hanno mai sentito nominare.

Le reti di dispositivi interconnessi tra loro possono essere oggi ritrovate in quasi ogni settore immaginabile. E questa diffusione spinge anche l’ulteriore sviluppo di nuovi software e dispositivi che continueranno a far progredire il suo impatto.

Il sito Tech Red Herring stima che entro il 2025 il mercato dell’Internet of Things sarà valutato $6 trilioni di dollari, una cifra scioccante!

La diffusione di questi software è in aumento, ed è ormai lo standard anche in molte PMI innovative, a prescindere dai loro business di appartenenza.

Ma quindi, come si migliora una tecnologia che è già di successo? Semplice, sposandola con un’altra!

Cos’è la Blockchain?

La Blockchain è stata introdotta per la prima volta nel mondo attraverso il suo uso con la criptovaluta Bitcoin.

L’algoritmo che ne sta alla base prevede la condivisione di informazioni digitali tra utenti che fanno parte del network. La distinzione è che questa informazione nasce come distribuita, non copiata; da una parte questo consente la modifica e l’aggiunta di ulteriori informazioni, dall’altra le protegge in maniera tale da non poter essere corrotte da modifiche di terzi.

Le informazioni in Blockchain vengono così memorizzate in registri pubblici, visualizzabili e verificabili da chiunque nel network.

Si stima che circa il 20% di tutti i dispositivi IoT disporranno di servizi Blockchain entro i prossimi anni, e l’implementazione di questa tecnologia aggiungerà altri $3.1 trilioni al valore di mercato dell’IoT.

Ma l’aumento del valore di mercato dell’IoT non sarà l’unica conseguenza dell’unione con la Blockchain. I suoi algoritmi permetteranno, infatti, di risolvere alcuni dei problemi più importanti che l’Internet delle cose, e relativi utenti, hanno testimoniato negli ultimi tempi.

Ecco i principali quattro.

Sicurezza

L’aggiunta degli algoritmi Blockchain alle reti IoT le migliorerà rendendo più sicuro il trasferimento di informazioni delicate e più affidabile la connessione di hardware a internet.

Se l’IoT si è specializzato e distinto nella raccolta rapida e accurata dei dati ha, tuttavia, dimostrato dei problemi di sicurezza quando si parla di grandi reti di dispositivi interconnessi tra loro.

L’architettura stessa dei due sistemi verrà completamente rivoluzionata: da un sistema accentrato nel quale i dati convergono tutti verso un gateway che funge da unico filtro e protezione da attacchi esterni si passerebbe a un sistema con una concezione più decentralizzata: ogni singolo device potrebbe essere dotato di una protezione specifica che eliminerebbe i tanto temuti attacchi DDOS.

Maggiore Trasparenza e Fiducia dei clienti

Oltre alla sicurezza in senso stretto, l’aggiunta di tecnologie blockchain darebbe un rinnovato senso di sicurezza al consumatore nei confronti delle nuove tecnologie, grazie alla garanzia di trasparenza delle logiche sottostanti i propri device (es. a chi e quali informazioni il mio frigorifero invia su internet?).

Le nuove tecnologie tendono ad eliminare totalmente la supervisione umana, per motivi legati alla sua maggiore economicità e talvolta alla difficoltà per non tecnici di addentrarsi in queste tematiche.

Con la blockchain si inizia già a parlare di “Smart Contract”, veri e propri contratti che possono essere scaricati come documenti normali, salvo poi essere sottoscritti e protetti in maniera eccezionalmente nuova.

Lo Smart Contract, al pari di altre informazioni trasferite con gli algoritmi Blockchain, darebbe garanzia ai clienti di scegliere solo le condizioni accettabili in un negoziato e poterle rivedere con trasparenza in qualsiasi momento, senza il rischio di modifiche o corruzione successiva.

Come afferma Venture Beat, “con la catena a blocchi a sostenere queste transazioni, la sicurezza diventa una certezza”.

Questa nuova combinazione di tecnologie riduce la corruzione volontaria o meno delle informazioni, consentendo una maggiore fiducia nei software e servizi prestati dalle aziende.

Monetizzazione dei dati

La blockchain ha recentemente aperto anche una nuova tipologia di mercato: la monetizzazione dei dati personali formalizzati con uno Smart Contract.

Alcuni dati, personali o aziendali, che in un semplice network IoT potrebbero non essere utili, possono essere venduti ad altri attori aumentando in questo modo l’efficienza e redditività in azienda.

Come già accennato nel paragrafo precedente l’accordo, stipulato con uno Smart Contract, sarebbe poi operativamente messo in pratica dai sistemi aziendali tramite algoritmi specifici e senza bisogno di una continua interazione umana.

(es. vendita dei dati relativi alla pioggia a tutti gli agricoltori della zona: tramite delle regole il sistema filtrerebbe ogni giorno i dati provenienti solo da quel singolo sensore, inviandoli al destinatario prefissato che, in automatico, risponderebbe con l’invio del corrispettivo pattuito).

Costo / tempo efficiente

Uno dei maggiori e più pubblicizzati vantaggi dell’Internet of Things è la sua efficienza nel gestire grosse moli di dati.

La loro successiva analisi, tramite strumenti molto avanzati (vd. machine learning) consente di prendere decisioni strategiche che possono impattare molto positivamente in termini di risparmio di tempo e denaro.

Incorporando la Blockchain l’efficienza aumenterebbe ulteriormente. Un network decentralizzato significa meno complessità, meno rischi e, in definitiva, meno costi.

Inoltre, sarebbe più efficiente in termini di tempo perché l’azienda e il consumatore avrebbero la possibilità di tracciare i propri dati personali lungo la catena, eliminando qualsiasi intermediario.

Un sistema già ora vincente verrebbe portato a un nuovo livello di sicurezza, efficienza e affidabilità.

Conclusione

La Blockchain promette di portare il successo dell’Internet of Things veramente a tutti.

La sua semplificazione su tutti i livelli consente una maggiore efficienza, la decentralizzazione permette alle reti un livello di sicurezza maggiore e la tracciabilità  delle informazioni aggiunge responsabilità alle aziende, mantenendo una cronologia essenziale per la risoluzione dei problemi.

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Blockchain: Una rete di cui fidarsi

La chiave del blockchain è che tutto su di esso viene monitorato da tutto il resto che c’è su di esso. Ogni transazione di denaro o di informazioni viene controllata contro tutte le altre transazioni della rete. Questo processo consente di verificare l’autenticità aumentando la fiducia di tutta la piattaforma.   Continua a leggere

Breve Storia della Blockchain

La Blockchain è stata sviluppata da Satoshi Nakamoto per essere la tecnologia fondante sulla quale funziona il Bitcoin.
Dalla concezione del Bitcoin molte cose sono cambiate: una su tutte l’intuizione che la tecnologia sottostante il Bitcoin poteva essere separata dalla moneta e utilizzata per molte altre tipologie di cooperazione interorganizzativa.

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